C'e' un dettaglio dei nuovi CAM ICT che vale piu' di tutti per una stazione appaltante: omettere le specifiche tecniche nei bandi non e' un'irregolarita' formale, e' un vizio insanabile della procedura di gara.
Cosa dice la norma
Il D.M. 11 marzo 2026 del Ministero dell'Ambiente (MASE) introduce i nuovi Criteri Ambientali Minimi ICT, in vigore dal 24 maggio 2026: in ogni fornitura di dispositivi informatici almeno il 10% dei prodotti di ciascuna categoria (computer fissi, monitor, notebook, tablet, smartphone) deve essere ricondizionato certificato, sia in acquisto che in noleggio operativo.
- Il 10% si calcola sul numero di pezzi, non sul valore economico.
- Tra categorie e' ammessa la compensazione, mantenendo la soglia sul totale.
- I prodotti devono provenire da operatori certificati (durabilita', riparabilita', gestione delle batterie).
Il rischio: il vizio di legittimita'
La giurisprudenza amministrativa e' netta: il richiamo generico alla sostenibilita' non basta. L'omissione dei criteri puntuali rende il bando impugnabile insieme all'aggiudicazione.
Come ti affianchiamo
Da oltre vent'anni seguiamo enti e imprese sulle forniture ICT. Ti aiutiamo a impostare la parte ricondizionata della gara nel modo corretto: quote per categoria, compensazioni ammesse, documentazione conforme ai CAM, disponibilita' reale dei prodotti. Non ti forniamo solo i dispositivi: ti mettiamo al riparo dal contenzioso.
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